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LELIO PADOVANI - UNKNOWN EVOLUTION

E’ sconosciuta, ma parte da dentro. Un’ evoluzione viscerale di chi sa che cosa significhi Musica con la M maiuscola…
Il comprendere un’evoluzione presuppone che ci sia un passato da considerare per cogliere le basi di un progetto che poi si manifesta, nell’ambito dell’attualità, è in perfetta armonia con il presente.
Le basi ci sono.
La natura creativa e fantasiosa non si limita però alla sua essenza, di per se già accattivante, ma induce alla riflessione sulla tecnica che è propria di un evoluzione interiore interamente dedicata allo studio e all’ascolto. Pure l’evoluzione c’è….
Al cd che andiamo a recensire non manca proprio nulla, interessante tessitura di sonorità cosiddette “rock” (io aggiungo di squisito sapore metal) e una volontà di progressivo espressa e manifesta, tipica di chi può insegnare agli altri (e qui è da prenderla proprio letterale visto che Lelio Padovani insegna chitarra presso due diversi istituti). La sapiente impostazione chitarristica di Lelio Padovani, condita dalla batteria di Davide Corradi e il basso di Franceso Signifredi trova ispirazione da un mondo sonoro che ancora invade tutta la musica di oggi; un impostazione strumentale di sicuro impatto conferisce all’architettura del disco, composto da nove tracce strumentali, una spinta poderosa a partire già dalla prima traccia (Evolution), con un gusto “open” che ti dice: “hey, ora ascolta me”.
“Reflections” è un momento a parte, in cui rifletti e ti fermi, un ambiente non troppo solido in cui si può viaggiare…
“Field Of Stars” è veramente un bel pezzo (oserei dire il mio preferito); personalmente ho sentito un po’ la mancanza di una voce, ma se ci fosse stata forse sarei riuscito ad immaginare molto di meno, si tratta di un brano dai molteplici volti…
I brani si susseguono via via in continui cambiamenti di umore, apprezzata la vena malinconica che avvolge più di un brano, “Quartet” decisamente mi induce a ricordare…è apprezzare qualcosa di bellissimo e di passaggio (2’15’’)…un po’ come tutti noi.
Insomma i ragazzi ci degustano con interessanti sviluppi di quella che, come dire, è un evoluzione sconosciuta…
Da avere…

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