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Per l'angolo delle sorprese del panorama pop-wave di casa nostra fermatevi a sentire questo Money for Dope di
Daniele Luttazzi;sì, è proprio il celebre comico ultracriticato e ultracensurato
in TV, ma la comicità è altrove stavolta. Certo, non manca l'approccio leggero ( la cantabilità aperta di Vienna,
Vienna), però bisogna ricordare la canzone che dà il titolo all'album,
composta alla fine degli anni '70 e dedicata un'amica scomparsa, una delle
tante anime portate via dall'eroina, come fa presente Luttazzi nel libretto.
Tre quarti d'ora di "elegia in forma di
musical", una creatura particolare come il personaggio che l'ha plasmata, un
disco che confermerà l'affetto dei suoi ammiratori e si guadagnerà l'interesse
di chi ancora non conosce questa vita parallela di Luttazzi. E' un po' presto per paragonarlo a un altro cant-attore (Gaber),
ma meglio non scoraggiare un sincero talento... Bravo!
Alessandro Norbedo ottobre 2005
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