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TO THE PAST di Danny Gottlieb |
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to the Past di Danny Gottlieb:
una batteria per ringiovanire i classici dello swing
Di tutto lo splendido repertorio della musica jazz degli anni ’40
fino agli inizi del ’50, ci restano rare registrazioni a 78 giri e
il vastissimo patrimonio di partiture che vengono costantemente
re-interpretate.
Di quel periodo, ascoltando il materiale originale, ci siamo abituati
ad una specie di contraddizione: ascoltiamo qualcosa che, rispetto a
ciò che veniva effettivamente suonato, è spesso carente di buona
parte della ritmica, andata letteralmente perduta a causa delle
limitate possibilità tecniche di registrazione.
Perché Back to the Past
Se oggi lo swing sta riprendendo il suo spazio con le nuove versioni
dei vecchi brani a partire da Frank Sinatra, perché non provare a
riascoltare, proprio grazie ad una sorta di restauro, tutto
l’originale splendore di questi grandi?
Alla base di Back to the Past: di Danny Gottlieb vi è il tentativo di
ridare un nuovo pubblico ad un materiale di inestimabile valore che
“sembra suonare vecchio” e non solo a causa dei fruscii.
Back to the Past sta’ tutto in questo: si è cercato di restituire,
nel modo più rispettoso possibile quello che ci eravamo abituati a
“non”ascoltare.
Il primo brano dell’album, ripreso tale e quale da una versione
dell’epoca, ci mostra infatti tutta la limitatezza delle
registrazioni di allora. La sezione ritmica con le sue dinamiche è
pressoché inesistente e quel che resta è coperto da fruscii a tal
punto che, nella ripulitura necessaria, è sparita anche la flebile
traccia della batteria difficilmente distinguibile in quel tipo di
frequenze. Il risultato ottenuto? Le splendide esecuzioni che tutti
conoscono, purtroppo completamente prive di tutta la sezione ritmica
ed alquanto sofferenti della mancanza di questa energia vitale per il
genere.
L’inserimento della batteria ha restituito tutte le frequenze, dalle
più basse alle più alte, dando nuova e sorprendente vita a temi che
probabilmente non venivano più ascoltati semplicemente perché, al
nostro orecchio, essi non possiedono il suono moderno che siamo
abituati ad ascoltare.
Il contenuto
Il 1° cd presenta alcuni brani di Ella Fitzgerald, Louis Armstrong,
Billie Holiday, Glenn Miller, Ray Charles, Louie Prima, Frank Sinatra,
Nat King Cole in cui sono state ripristinate le parti ritmiche.
Nel 2° sono contenuti, per la gioia di tutti i batteristi, soli di
batteria, un paio di interviste, documenti sonori e commenti con tre
importanti maestri della batteria dell’epoca: Joe Morello, Don
Lamond e Mel Lewis dei quali Danny Gottlieb è stato allievo ed amico.
Quanto al set usato, moderno nei tamburi, sono stati utilizzati alcuni
piatti d’epoca: un paio di ride appartenenti a Don Lamond, che egli
stesso utilizzava nelle orchestre di Woody Herman e Billie Holiday, ed
un terzo piatto del ’60 di Joe Morello.
Nel scegliere cosa e come suonare, Gottlieb ha cercato all’inizio,
di risuonare filologicamente le parti senza ottenere però un
risultato entusiasmante. Alla luce di questo, ha optato per la scelta
di riprendere lo stile riproponendolo in modo più moderno, attingendo
dal suo drumming, gli aspetti più consoni al periodo. Molto altro lo
scrive direttamente nel booklet del cd.
Perché Danny Gottlieb
Per diverse ragioni. Una su tutte perché Danny Gottlieb è
innanzitutto un batterista jazz - per molti anni al fianco di Pat
Metheny ma anche di Gil Evans o Stan Getz -, non secondario perché
durante la sua lunga esperienza ha suonato i più vari generi ed
inoltre perché oggi è uno dei batteristi più utilizzato in ensemble
di grandi dimensioni ed orchestre.
Un altro importantissimo aspetto riguarda i suoi punti di riferimento
e i suoi maestri che, come già detto, hanno arricchito l’album di
ampi contributi, dando a Gottlieb utilissime indicazioni su come
re-interpretare con il giusto approccio il drumming di quell’epoca
per affrontare questo difficilissimo compito.
Nell’album brani di Ella Fitzgerald, Louis Armstrong, Billie
Holiday, Glenn Miller, Ray Charles, Louie Prima, Frank Sinatra, Nat
King Cole
Distribuzione in Italia: IRD
Etichetta: J.Jazz – Nicolosi Productions
Nei negozi dal: 14 giugno 2004
Ufficio Stampa Nicolosi Productions
Clara Salina: tel. +39-0331-258694 - gsm +39-348-4419929 - e-mail:
clarasalina@tin.it
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Scheda e biografia di Danny Gottlieb
CD 1
1) Intro – Joe Morello talking and Demonstration
(I'm gonna wash that man right outa my hair - intro)
2) Oh, Lady Be Good!
3) Straighten Up And Fly Right
4) American Patrol
5) My Blue Heaven
6) In the Mood
7) Don Lamond talking
8) Night and day
9) How high the Moon
10) I Got Rhythm
11) You Do Something to Me
12) As time goes by
13) I'm gonna wash that man right ….
14) The ego song
15) Bye Bye Baby
16) Hey! Ba-Ba-Re-Bop
17) Joe Morello talking
18) C'est si bon
19) Civilization
20) La vie en rose
21) She’s on the ball
CD 2
Special Bonus Tracks
22) DRUM SOLO 1
23) INTERVIEW
24) DRUM SOLO 2
25) INTERVIEW
26) DRUM SOLO 3
27) DRUM SOLO 4
Danny Gottlieb: biografia
Allievo di Mel Lewis e Joe Morello la sua carriera è iniziata
all’Università di Miami quando ha cominciato a suonare con
musicisti come Pat Metheny, Paul Bley e Jaco Pastorius e più tardi
divenne membro del Gary Burton's quartet. Ma, se l’elenco delle sue
collaborazioni è decisamente imponente, citiamo per esempio John
McLaughlin, Al DiMeola, Stan Getz, Sting, i Blues Brothers, Ahmad
Jamal, John Abercrombie, sono tre i nomi che hanno dato un’impronta
decisiva alla sua vita di musicista: Metheny, Mark Egan e Gil Evans.
L’incontro con Pat Metheny si trasformò infatti in un gruppo
stabile fino agli anni ’80. Con Metheny ha registrato album molto
importanti come American Garage, e sempre con Metheny ha anche
consolidato una strettissima collaborazione con Mark Egan, bassista
del gruppo di Pat, con il quale, lasciato entrambi il chitarrista fondò
gli Elements, una band che raggiunse una grandissima popolarità
arrivando a registrare ben 9 album.
Da ultimo lasciamo la sua presenza nell’orchestra di Gil Evans con
il quale ha registrato ben dieci album ed in particolare di Farewell e
Bud and Bird, premiati con Grammy Award, ma anche di Live in Perugia
uscito di recente, e parecchi concerti live alla BBC di Londra ma, per
il pubblico italiano, va certamente segnalata la sua presenza nel line
up del concerto, che fece storia, sul palco di Umbria Jazz durante il
quale la Gil Evans Orchestra accompagnò Sting.
Ufficio Stampa Nicolosi Productions
Clara Salina: tel. +39-0331-258694 – gsm: +39-348-4419929 - e-mail:
clarasalina@tin.it
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