Zurzolo nel paese delle meraviglie
Le Wunderkammer erano, durante il Rinascimento, stanze in cui i
nobili conservavano meraviglie e curiosità esotiche, piccoli mondi
che tentavano di riprodurre gli aspetti più vari della realtà.
A
questo ideale di catalogazione totale si ispira dichiaratamente
l’omonimo progetto discografico di Rino Zurzolo, un serio, grande
professionista che ha saputo sempre conciliare la carriera classica
con il jazz, ha suonato per l’orchestra “Scarlatti” della RAI di
Napoli e aperto significative collaborazioni con Chet Baker e Pino
Daniele, Nanà Vasconcellos e Bill Cobham, solo per ricordare alcuni
nomi.
La Wunderkammer come un laboratorio di vetro che si anima se
attraversata dalla luce e che sa rivelarsi un caleidoscopio
immaginifico, difficile da capire all’inizio, ma che si rivela con
l’ascolto travolgente. Zurzolo si è fatto accompagnare in questa
navigazione avventurosa da artisti come Pino Jodice (al pianoforte
nel brano Kantu Nou), il batterista Mariano Barba e il corno inglese
di Marcello Ciampa; ci sono Canto cosmico, Disizzu e’mare e Rosa
mystica, che informano del recupero dell’antica musica del
Mediterraneo; ascoltiamo Tullio Episcopo alle percussioni in
Sentire. L’album è coprodotto da Rai Trade e Suoni del Sud con una
cornice preziosa ed elegante, da vera rarità: merita senz’altro
l’interesse di chi vuol costruirsi una discoteca cosmopolita.
Alessandro Norbedo - novembre 2004
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