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Da
parecchio tempo è in atto una ridicola quanto scontata “battaglia”
tra la testata di settore “The Source”, di Ray Benzino, e la persona
di Eminem, i suoi lavori, i suoi affiliati e le sue etichette.
Sin dall’esordio di Marshall Mathers la rivista ha puntato sul
presunto razzismo dell’emcee, pubblicando vignette che lo ritraevano
“in pose da Elvis Preasley” o vestito da Hitler; Eminem dal canto
suo, a lungo andare, ha risposto più o meno velatamente alle accuse
in alcuni suoi pezzi, ma ultimamente la vicenda ha toccato una picco
davvero squallido. La settimana scorsa infatti, Benzino e Mays,
proprietari di “The Source”, hanno indotto una conferenza stampa per
presentare al pubblico un nastro registrato presumibilmente nel
1993, dal suono alquanto amatoriale, dove la voce di un presunto
Eminem dell’epoca recita in alcuni pezzi dei versi di risentimento
ed offesa nei confronti delle donne nere, come “Blacks and whites,
they sometimes mix/ But black girls only want your money, 'cause
they're dumb chicks, […] never date a black girl, because blacks
only want your money/ And that sh-- ain't funny.”
La risposta del rapper è stata chiara ed immediata: “Ray Benzino,
Dave Mays e The Source hanno imbastito una faida contro di me, la
Shady Records e i nostri artisti da parecchio tempo. Il nastro è una
registrazione che ho fatto in un momento di rabbia, stupidità e
frustrazione quando ero ragazzo. Mi ero appena lasciato con la mia
ragazza, un’afroamericana, e reagii come il ragazzino incazzoso e
stupido che ero. Spero la gente lo prenda per la stupidaggine che
rappresenta, non come quello che qualcuno cerca di far sembrare
oggi.”
Intanto la risposta “lirica” di Eminem non si è fatta attendere, ed
in rete è possibile trovare il pezzo “The Bully”, che ha appena
iniziato a circolare e che si pone quale seguito del dissing di
Eminem contro “The Source”, precedentemente rappresentato da pezzi
come “The Sauce” e “Nail in the Coffin”
di
Orco>>
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