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Come
testata giudichiamo ridicolo l'ennesimo tormentone che ha preso vita
nel sottoinsieme dell' Hip Hop, la sterile ed inutile polemica
riguardo il presunto "razzismo" di Eminem,
"annunciato" dal giornale "The Source" e
-ad avviso del responsabile della testata, Benzino-
comprovato dal nastro contenente dei pezzi di Em del 1990 dove
questi si rivolge alle donne nere con una certa "mancanza di
delicatezza", nastro che la rivista ha ottenuto il permesso di
pubblicare per rendere noto il fatto specifico e per alimentare la
diatriba che, da lungo tempo, divide "The Source" dall'emcee
di Detroit, additato da sempre come "razzista".
Considero lungo e dispersivo
l'andare adesso a valutare cosa sia il "razzismo",
cosa significhi questo termine e via dicendo, ma considero parimenti
inutile ed infantile la nascita di polemiche del genere, specie
all'interno di un contesto culturale come l'Hip Hop, ancor
più se alimentata da una testata giornalistica e se seguita come un
gossip di prim'ordine su tutte le altre riviste di settore; insomma,
ci sarà qualcosa di meglio con cui riempire le board piuttosto che
con futili discussioni sul presunto "razzismo" di una
persona, specie quando la "prova" definitiva è un nastro
registrato più di 13 anni fa. Abbiamo quindi deciso di
pubblicare solo quest'aggiornamento, per dovere di cronaca, alla
notizia già riportata qualche giorno fa: la "fonte" di
"The Source", colui che ha consegnato il nastro
incriminato, si chiama Chaos Kid, un mc di Detroit che
suonava con Eminem nel periodo dall'88 al '93. Ha
fatto "outing" scrivendo una lettera a "The Source",
lettera che mette ulteriormente in cattiva luce, a mio avviso, la
testata giornalistica: "Le mie parole sono state manipolate,
ed i fatti da me raccontati distorti per coincidere con le
esigenze di The Source" ha dichiarato il rapper, "a questo
punto sono obbligato a riconoscere che ci sono degli evidenti ed
ulteriori motivi personali, razziali o politici dietro le scene a
"The Source", il che rende impossibile per voi pubblicare
quel nastro nella vera luce che darebbe uno spettro di prospettive
completo."
Chaos spiega che i freestyle
incriminati erano chiamati "Suckerin' Rhymes", e
che erano intenzionalmente malregistrati, con lo scopo di far
apparire gli autori il più possibile goffi, stupidi, ignoranti e
liricamente deboli; un nastro creato per scherzo, ma che non
è stato presentato così da Benzino e soci; nel seguito della
lettera il rapper assicura che Eminem non è assolutamente un
"razzista", che entrambi hanno delle vere canzoni contro
l'antisemitismo e via dicendo. Wow...appassionante...
di
Orco>>
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