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Quando
il blues iniziò a diffondersi molti autori scrivevano di argomenti
in cui l' ascoltatore poteva identificarsi: ora i tempi sono
cambiati, tuttavia spesso i testi dei dischi sono messi in secondo
piano da virtuosisimi chitarristici che se da un lato ci fanno
scoprire strumentisti incredibili dall' altro fanno sì che si
immettano sul mercato canzoni tanto stupide e prive di significato
da non far proprio tanto bene al blues nè da tenerlo immune dalla
pochezza di argomenti di certa pop music commerciale. Fortunatamente
Keb Mo' ha capito il significato di una vera canzone e riesce
a mantenere da sempre un certo livello di ispirazione e qualità
nelle sue liriche.
Non si smentisce in questo suo nuovo album "The Door":
canzoni come la title track, "It's All Coming Back to Me
Now", "The Beginning", lasciano trasparire
un' evidente auto-analisi, un senso di saggezza ormai perso in molti
vuoti guitar heroes: il blues, a mio avviso ha bisogno di artisti
come Keb Mo', Ben Harper, Joe Louis Walker,
songwriter in grado di riprendere il filo del discorso di Willie
Dixon, John Mayall e Mose Allison.
Profondità, analisi della
realtà, dei sentimenti e del mondo che ci circonda: questo è il
blues, il virtuosismo è forse solo uno dei possibile contorni.
Amen.
di M. Sponza
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