vai all'homepage





Banner di HyperBanner Italia

BLUES CORNER                                                                            torna alla home page blues

FATHERS & SONS Featuring Muddy Waters, Otis Spann, Paul Butterfiel, Mike Bloomfield, etc

Un accordo di armonica fragoroso, immerso in un mare di riverbero, la vociona di Muddy Waters (al secolo McKinley Morganfield) che esclama perentoriamente:<<All Aboard!>> e il gruppo che attacca un bogaloo indiavolatissimo. E’ così che parte Fathers & Sons, album epico registrato a Chicago, per la Chess Records, nell’aprile 1969. Gli anni sessanta sono gli anni “giusti” del blues nella forma che conosciamo oggi. Muddy Waters, la cui carriera di bluesman elettrico comincia nel 1951, con la prima chitarra satura di Rolling Stone (ecco da dove il mitico quintetto inglese ha preso il nome), nonché fondatore del primo sound pesante da Rock band, unisce in questo disco gli sforzi di alcuni rodati musicisti afroamericani, suoi collaboratori già da decenni, con le nuove leve del blues bianco americano. Questo album fu probabilmente concepito come un’efficace risposta al blues bianco inglese che, all’epoca stava imperversando  (Clapton, Stones, Fleetwood Mac, Yardbirds) negli States. Il risultato è un sound robusto., tirato ed efficace. Il materiale, che è composto da classici del blues come 40 Days & 40 Nignts, Walking Thru’ The Park, Long Distance Call e Mojo Working, è potente e calibrato. La sezione ritmica, composta da Sam Lay, Buddy Miles (poi con Hendrix), Donald Duck Dunn (Otis Redding, Booker T., e Blues Brothers) cavalca le praterie del blues con determinazione. L’interplay tra la slide primitiva di Muddy Waters e la conoscenza enciclopedica della chitarra di Michael Bloomfield, è alla base del suono del blues moderno. Chiudono la formazione il piano del geniale Otis Spann (cugino di Muddy) e la compianta armonica del maestro Paul Butterfield. Fathers & Sons è un disco imperdibile per tutti gli amanti del blues (che non l’abbiano già), è un pilastro per il neofita che si avvicina al blues con curiosità, ed ha tanta di quell’energià positiva che potrebbe addirittura risollevare le sorti di una festa un po’spenta. Ah, dimenticavo: per molti, anzi per quasi tutti, Muddy Waters E’ la voce del Blues.

di Franco Trisciuzzi..>>


Scrivi a Blues Corner

Per contattare questa sezione:





Local Home - Top - International homeIscriviti GRATIS - F.A.Q. - Scrivici -