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Un accordo di armonica
fragoroso, immerso in un mare di riverbero, la vociona di Muddy
Waters (al secolo McKinley Morganfield) che
esclama perentoriamente:<<All Aboard!>> e il gruppo che
attacca un bogaloo indiavolatissimo. E’ così che parte Fathers
& Sons, album epico registrato a Chicago, per la Chess
Records, nell’aprile 1969. Gli anni sessanta sono gli anni
“giusti” del blues nella forma che conosciamo oggi. Muddy
Waters, la cui carriera di bluesman elettrico comincia nel
1951, con la prima chitarra satura di Rolling Stone
(ecco da dove il mitico quintetto inglese ha preso il nome), nonché
fondatore del primo sound pesante da Rock band, unisce in questo
disco gli sforzi di alcuni rodati musicisti afroamericani, suoi
collaboratori già da decenni, con le nuove leve del blues bianco
americano. Questo album fu probabilmente concepito come
un’efficace risposta al blues bianco inglese che, all’epoca
stava imperversando (Clapton, Stones, Fleetwood
Mac, Yardbirds) negli States. Il risultato è un sound
robusto., tirato ed efficace. Il materiale, che è composto da
classici del blues come 40 Days & 40 Nignts, Walking
Thru’ The Park, Long Distance Call e Mojo Working,
è potente e calibrato. La sezione ritmica, composta da Sam Lay,
Buddy Miles (poi con Hendrix), Donald Duck
Dunn (Otis Redding, Booker T., e Blues
Brothers) cavalca le praterie del blues con determinazione.
L’interplay tra la slide primitiva di Muddy Waters e
la conoscenza enciclopedica della chitarra di Michael Bloomfield,
è alla base del suono del blues moderno. Chiudono la formazione il
piano del geniale Otis Spann (cugino di Muddy)
e la compianta armonica del maestro Paul Butterfield.
Fathers & Sons è un disco
imperdibile per tutti gli amanti del blues (che non l’abbiano già),
è un pilastro per il neofita che si avvicina al blues con curiosità,
ed ha tanta di quell’energià positiva che potrebbe addirittura
risollevare le sorti di una festa un po’spenta. Ah,
dimenticavo: per molti, anzi per quasi tutti, Muddy Waters E’ la
voce del Blues.
di Franco Trisciuzzi..>>
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