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Marco Fiume Blues Passion
Memorial Festival – II Edizione
23, 24, 25 Luglio 2004
Torre S. Angelo - ROSSANO (CS)
Ci sono storie blues, come quella di Marco Fiume.
Nato a Cosenza nel 1972, Marco è un chitarrista di talento che ha la passione per il blues. Giovanissimo, decide di emigrare negli Stati Uniti: vuole suonare, imparare, conoscere.
In America suona la chitarra al fianco di tutti i più grandi bluesman, fino al 21 marzo 2002, quando la sua vita si spezza in un incidente automobilistico a Santa Monica.
Orgoglioso delle sue origini, Marco aveva portato la sua amatissima Calabria in America. Adesso, per volere di sua madre Maria Giulia Sorrentino e dei suoi compagni di blues, l’America viene a Rossano: nasce così la rassegna “Marco Fiume Blues Passion”.
Proponendosi con questa seconda edizione, il Memorial Festival conferma la valenza di un progetto nato per amore di un ricordo e all'insegna della collaborazione e dell'amicizia dei più grandi Artisti americani del blues.
Promosso dall’Associazione Musicale Marco Fiume onlus, con il Patrocino della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza e del Comune di Rossano, il “Marco Fiume Blues Passion” 2004 si terrà dal 23 al 25 luglio nella suggestiva cornice della Torre Sant’Angelo al Lido di Rossano (CS), sulla costa jonica, ingresso gratuito.
In cartellone i nomi cult di Junior Watson (creativo e personalissimo chitarrista, vera leggenda del blues californiano, per dieci anni nei Mighty Flyers di Rod Piazza e, nella sua lunga carriera, anche al fianco di Big Mama Thorton, Jimmy Rogers, Charlie Musselwhite, Kim Wilson; a Marco è dedicato il suo ultimo album “If I Had A Genie”) e Janiva Magness (a Rossano presenterà il suo sesto, nuovo CD: “Bury Him At The Crossroads”, sulla scia del successo che ha riscosso il precedente: "Use What You Got", del 2003, tra i più trasmessi dalle radio statunitensi). Entrambi i musicisti hanno ricevuto la nomination, per le rispettive categorie, al 25° “W.C. Handy Blues Awards 2004”.
E ancora: Jeff Turmes, Jake La Botz, Jeffrey P. Ross, il gruppo californiano dei LO-Fi’S con Stevie Utstein e Donny Gruendler e gli italiani Marco Pandolfi & The Jacknives, Umberto Porcaro & Roller Coaster e gli
Adel’s.
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FEELIN'
GOOD PRODUCTIONS
TOURS 2005
(exclusive representation for Italy and Switzerland*, Europe**)
Via Bancalari 10/a – 16043 Chiavari GE
– Italy
Tel & fax 0039-0185-362578 Cell
0039-348-7635854
e-mail : tanorofeelingoodprod@virgilio.it
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OTIS
GRAND*
www.otisgrand.com
E'stato
descritto come un incrocio tra B.B.KING e T-BONE
WALKER arricchito dall'energia di BUDDY GUY.
Famosi sono i molti dischi, oltre una dozzina, incisi
con illustri nomi dell'ambiente tra cui JOE LOUIS
WALKER. Un chitarrista di razza dotato di
grande classe e una esuberanza fuori dal comune e dal
vivo propone uno dei più esplosivi ed elettrizzanti
“jumpin’ & rockin'guitar show”.
Disponibile
dal 10 al 23 gennaio
Avaiable
from 10 till 23 january
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BRIAN
TEMPLETON**
www.thetempleoftone.com
Questo
straordinario cantante e armonicista di grande
carattere e personalità
è uno dei maggiori “live blues show”
dell'area di Boston.Dopo l'esperienza di leader nel
gruppo dei RADIO KINGS (considerati dalla
critica internazionale come i FABULOUS THUNDERBIRDS
degli anni '90 e Brian, il Kim Wilson nero) ha
intrapreso una carriera solista e il suo ultimo
applauditissimo lavoro discografico “Home” è
stato prodotto da Mike Monster Welch.
Disponibile
dal
7 al 20 febbraio
Avaiable
from 7 till 20 february
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SONNY
RHODES**
www.sonnyrhodes.com
E'
uno dei maestri contemporanei della scuola texana. Con
15 album all'attivo, siede nell'olimpo del
Blues accanto ai pochissimi rimasti come B.B.King.
La timbrica vocale eccitante e un bruciante tocco
sulla lap-steel guitar sono diventate leggendarie. Un
artista e un talento unico soprattutto nelle sue
abrasive esibizioni live. Uno degli appuntamenti di
maggior richiamo di quest'anno.
Disponibiledal
28 febbraio
al
13 marzo
Avaiable
from february 28 till march 13
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GAIL
“Mojo” MULDROW**
Ha
fatto parte di SLY & FAMILY STONE, ha
offerto il suo talento a PRINCE, JOHNNY OTIS, CHAKA
KHAN, JERRY GARCIA e a tanti altre grandi rock
stars. Chitarrista vigorosa, ritmicamente solidissima,
propone una musica che è l'insieme della storia
afroamericana: blues, funky, r&b. La sua musica è
un'emozione pura e cruda senza pari. Una vera forza
della natura !!!
In procinto di firmare per una major di Los
Angeles arriva in Italia per la prima volta.
Disponibile
dal 21 marzo al 10 aprile
Avaiable
from march 21 till april 10.
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JOHN
McVEY &
THE STUMBLE**
www.johnmcvey.org
John
è sicuramente uno dei chitarristi di maggior spicco
della scena di Austin, Texas. Dal vivo è un
chitarrista dei più intensi e travolgenti . Per oltre
20 anni grandi nomi del blues come LARRY DAVIS,
FENTON ROBINSON, LAVELLE WHITE, CHICK WILLIS, JOHNNIE
JOHNSON, ALBERT KING, ALBERT COLLINS, JR.WELLS &
BUDDY GUY, per citarne solo qualcuno, hanno
beneficiato del suo grande talento. Ritorna in Italia
con Erin jaimes in occasione dell'uscita
del suo nuovo CD “Gone To Texas”.
Disponibiledal
17 aprile al 1 maggio
Avaiable
from april 17 till may 1
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WOW!! donne, motori ,
abbigliamento cool ...ecco a voi gli Adel's !
L' energica band siciliana ci propone il novo "Hot Rod
Tracks" , un'ottimo album con 9 tracks
inedite e 3 cover, tra le quali segnaliamo una
trascinante "Summertime Blues" .
Questo cd rispetto al precedente risulta molto
Rock'n Roll ed è caratterizzato da un suono molto
grezzo, graffiante ed estremamente energico.
Per mantenere lo spirito live dall'inizio alla fine dell'album
il trio ha saggiamente deciso di registrare le basi
strumentali in "presa diretta" , fatta
eccezione per alcuni soli di chitarra .
Avvertenze agli automobilisti!
L'ascolto del cd durante la guida può causare un
irresistibile desiderio di
alta velocità e l'eccessiva carica emotiva può indurre
in manovre pericolose!
Complimenti agli Adel's !
per acquistare il cd o per altre info visita il sito www.adels.it |
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Giunge
alla XIII edizione BLUES al FEMMINILE
(5 novembre – 21 dicembre 2003), la rassegna itinerante
dedicata alle voci femminili dello scenario blues (e dintorni)
contemporaneo: una manifestazione che, com’è ormai consolidata
e apprezzata tradizione, presenta artiste nordamericane in
rappresentanza delle varie aree stilistiche e geografiche di
quel vasto universo musicale. BLUES al FEMMINILE 2003 sarà
dedicata alla canzone afroamericana al femminile firmata da
songwriters donne.
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(.pdf, 52KB) |
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Il 9 novembre 2003 a Milano c/o discoteca Alcatraz in via
Valtellina dalle 11:00 alle 19:00, ci sarà la ventunesima
edizione del Second Hand Guitars all'interno della
quale sarà presentato il Cross Road Blues (Stage di
Cultura Blues) di Torino.
Il direttore artistico Luigi Tempera che rappresenta in Torino
lo Spaghetti & Blues (Movimento Culturale Autogestito) dal
quale parte l'iniziativa culturale, illustrerà il programma e
le argomentazioni che verranno trattate.
Il CRB si terrà anche a Messina, Vicenza, Caserta, Chiavari e
in altre città in fase di organizzazione quali, Pescara, Roma,
Pistoia, La Spezia, Milano e altre...
SCARICA IL COMUNICATO
(.pdf, 52KB) |
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SPRIZZETTO BLUES BAND e PRO LOCO DI CHIONS
Sono liete di comunicarvi che il
25 LUGLIO 2003 a CHIONS - Pordenone, ore 20.30
si svolgera' il secondo
--- ARCON BLUES FESTIVAL ---
TRIBUTO A ELMORE JAMES
Rassegna di gruppi musicali del mondo della musica blues di
fama nazionale
che
tributa la serata ad un grande chitarrista del Deltaland.
Si esibiranno:
FLAVIO PALUDETTI & THE SOUND MACHINE
--Band friulana che vanta collaborazioni a livello nazionale
con Rudy Rotta.
Energia e amore per il blues di BB King le note di merito di
questa
formazione.
SIXTH STREET BLUES BAND
---Gruppo del Veneto che dal 1996 si esibisce in tutta Italia
e vanta
numerose
esibizioni nella vicina Svizzera. Il suo leader, Gigi Todesca
alla chitarra,
puo'vantare collaborazioni con LA Jones, Rudy Rotta, Tolo
Marton anche come
bassista.L'armonica del favoloso Marco Napoletano completa una
band energica
ma allo stesso tempo raffinata nel riproporre il Chicago Blues
.
MELODY MAKERS
---Viene da Biella la band piu' quotata di questa edizione.
Arrivano dalla musica deglia anni '70 i componenti di questa
band.
Attilio Gilli e' gia' cantante della prima band Italiana di
R&B, gli Uh!
mentre Emanuele Fizzoti e' il chitarrista della prima
formazione della TREVES
BLUES BAND.
I Melody Makers hanno recentemente pubblicato un cd che ha
avuto un'ottima
critica a livello nazionale:i pezzi contenuti nel cd svariano
dal rockabilly
al delta blues, passando per il
rock blues, testimoniando la grande ampiezza di vedute di una
band che dal
vivo
esalta giovani e meno giovani.
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CROSS
ROAD BLUES 2003
Lo Stage non ha la presunzione di “insegnare”
il Blues, ne tanto meno di “salvarlo” dall’indifferenza
generale italiana di questo momento storico, il Blues non è un
“Panda” in via di estinzione, il Blues esiste da secoli
diffondendosi in tutto il mondo ed è ormai considerata Musica
Classica Afro/Americana, certo, nel corso del tempo, ha subito
innumerevoli contaminazioni assumendo diverse sfumature
relative al contesto sociale, storico e culturale dei paesi in
cui il Blues ha piantato le proprie radici pertanto non solo
ogni Popolo ma, può sembrare assurdo, ogni singolo individuo
ha un proprio Status of Blues.
L’idea di organizzare uno Stage di Cultura Blues Partenopea è
nata dall’esigenza di mettere a diretto confronto i Musicisti
locali che rappresentano il Blues di casa nostra con il
pubblico che, sempre meno, ha la possibilità, per ovvie
esigenze commerciali imposte dalle maggior parte delle attuali
direzioni artistiche, di avvicinarsi al Blues Napoletano.
Cross Road Blues si colloca all’interno di una rassegna
musicale di Blues Partenopeo dando l’opportunità agli iscritti
di apprezzare non solo le varie sfumature stilistiche dei
musicisti locali ma di aprire un dibattito sull’intenzione
musicale e su una visione generale contemporanea del Blues
Partenopeo.
Il nome dello Stage “Cross Road Blues”(*) vuole rappresentare
un luogo di riflessione e di svolta decisiva nei confronti di
una coscienza popolare ormai conforme ai canoni commerciali
che la società consumistica ci impone.
Lo Stage è dedicato agli appassionati, agli addetti ai lavori,
ma soprattutto, ai “curiosi” che poco o niente conoscono
dell’imponente potenziale della musica Blues.
The Art Director
Deo Blues Harp
(*) “Cross Road Blues” (letteralmente “Crocicchio Blues”): in
passato negli States durante lo schiavismo, l’uomo bianco – in
seguito anche quello di colore - credeva che gli schiavi non
avessero anima e poiché sostenevano che la capacità di “fare”
musica fosse un dono divino, giustificavano il talento dei
“negri” associando tale capacità, ad un tribale patto con un
demone firmato con il sangue, di notte ad un crocicchio di
periferia, nel brano “Cross Road Blues” di Robert Johnson,
egli narra dell’incontro con Papa Leg uno spirito al quale
vende l’anima in cambio del Blues che lo ha reso storicamente
immortale. Tale teoria veniva ulteriormente valorizzata
soprattutto per la diversa religione a cui i neri d’America
credevano, il Voodoo. Il Voodoo credeva in una serie di
spiriti - diavoli o demoni - responsabili della buona o
cattiva sorte degli uomini, i quali, dedicavano loro preghiere
e cerimonie con sacrifici allo scopo di garantirsi protezione
o di chiedere “favori” altrimenti impossibili per i comuni
mortali.
STRUTTURA DELLO STAGE
Lo Stage si terrà alle 19:00 alle 20:00 circa presso il pub
“NoEnemy” di Pompei (pressi Cattedrale) che oltre a mettere a
disposizione i propri locali, offrirà una rassegna Blues live
a proseguimento degli incontri, esse saranno così strutturate:
Data Argomento Concerto
venerdì 02 maggio Cenni Storici, a cura di Michele Tucci Gocce
di Blues
venerdì 09 maggio Le Percussioni nel Blues a cura di Mario
Insenga Blue Stuff in Acustico
venerdì 16 maggio L’Armonica a bocca nel Blues a cura di
Gianni Vescovo Gocce di Blues
venerdì 23 maggio La Chitarra Acustica nel Blues a cura di
Gennaro Porcelli Jam di fine Stage
Inoltre è previsto un concerto gratis il primo Maggio allo Sly
di Napoli dedicato al Cross Road Blues offerto da Gino Giglio
Direttore Artistico di 342night.
INTRODUZIONE.
Tutti sanno che il Blues è nato qualche secolo fa negli Stati
Uniti d’America in qualche campo di cotone dai canti degli
schiavi neri chini a lavorare. Detto così può sembrare
riduttivo, ma per quanto si possa ricercare in documenti
storici e di narrativa, nessuno potrebbe dire, con precisione,
dove e quando è nato il Blues, molti invece sostengono di
sapere che cos’è, ognuno con una propria definizione diversa
l’uno dall’altro, relativa al proprio spazio, al proprio
tempo, al proprio dolore… di certo è che sia il Blues del
passato che quello contemporaneo, esprimono la stessa
“intenzione” musicale che consiste nel reagire ad un qualsiasi
tipo di disagio asseconda dell’ambiente in cui si vive.
Sin dagli anni ’40, per ovvi motivi di natura strategico
militare relativi al II° conflitto mondiale, il porto di
Napoli ospitò diverse culture, tra le quali la più influente
fu quella Americana. Dall’inevitabile “scontro” culturale di
popoli così diversi e lontani tra loro nacquero nuove
espressioni sociali, nuovi costumi, emersero nuove tendenze e
mode tra le quali il genere musicale da cui si sviluppò tutta
la musica contemporanea occidentale e che in quegli anni,
negli States, andava molto di moda… il BLUES.
L’immediato dopoguerra vedeva Napoli squarciata dalle macerie,
con enormi problemi logistici ed organizzativi, mancavano la
maggior parte dei servizi di prima necessità e la gente era
disposta a tutto pur di sostenere se stessi e i propri
famigliari. Una delle attività più redditizie era quella di
improvvisare al meglio cantine, stanze e scantinati ancora
“agibili”, in locali ricreativi, le balere, dedicati ai
militari che erano la loro principale fonte economica ed
essendo la maggior parte dei clienti giovani soldati, il
whisky, la musica e le belle donne, erano l’attrattiva
principale. Questo motivò gli artisti napoletani ad aggiornare
i loro repertori e i loro stili adattandoli alle nuove
“richieste” di mercato, whisky e soda riempivano stanzini e
sgabuzzini, nuovi abiti di scena si sostituivano ai vecchi
negli armadi degli attori e delle ballerine e di conseguenza i
musicisti si avvicinarono al Blues.
Napoli, in breve tempo, diventò la “Chicago” d’Italia
diffondendo il Blues in tutta la penisola ma, purtroppo,
mancavano le condizioni minime per organizzare eventi di
grande entità (la maggior parte erano concerti dedicati ai
soldati americani), questo fu uno dei motivi principali per
cui tutti i concerti venivano organizzati in città meno
martoriate dalla guerra, storico fu quello di Big Bill Broonzy
(William Lee Conley Broonzy, Scott/Mississippi, 1893-1958) nel
1945 a Milano.
Dopo la metà degli anni ’60, gli “anni d’oro” del Blues
Italiano, l’imponente ascesa della musica Disco, Dance e più
in la, della musica Techno e del Karaoke, sommata ad una
gestione delle risorse artistiche e culturali mirata
soprattutto, tranne qualche rara eccezione, ad investire su
prodotti strettamente commerciali di “sicuro” risultato
economico, sacrificò, tra i tanti e soprattutto negli ultimi
decenni, il buon vecchio Blues, “quasi” del tutto dimenticato.
Tuttavia, in Campania è “sopravvissuto”, nonostante tutto, un
“pugno” di nostalgici, fedeli, ostinati e soprattutto
incalliti sostenitori del Sig. Blues, mantenendo ancora vivi
gli stili e le filosofie di vita legati alla “musica del
Diavolo” e da cui traggono tutta l’ispirazione e la grinta
necessaria a far sentire, al di la di ogni pregiudizio sociale
e commerciale, il loro “Grido di dolore” in tutto il
territorio e oltre, rappresentando il Blues Partenopeo in
tutto il Mondo.
Deo Blues Harp
Per Informazioni: Amedeo 347.6205398.
Per gli interessati.
- Quattro appuntamenti di 60 min. circa, tenuti da esponenti
del Blues Partenopeo come da calendario;
- un fascicolo contenenti tutti i dati e informazioni sul
blues partenopeo e italiano in genere redatto dalla Dir. Art.;
- Quattro CD (uno a incontro) contenenti brani da collezione
(rarità) selezionati dagli artisti;
- Un concerto gratis allo Sly di Napoli dei Blue Stuff &
friends il primo Maggio offerto da 342night di Gino Giglio;
- sconti sulle consumazioni al NOENEMY;
- Gadget, consumazioni e agevolazioni offerti dagli Sponsor.
Come da calendario i concerti Blues sono (come consuetudine)
aperti a tutti i clienti del NOENEMY (ingresso libero).
Deo Blues Harp
(347.6205398) |
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Non
tutti sanno che il 2003 è stato dichiarato "Year of the
Blues" e che in primavera arriverà sugli schermi italiani
il primo di una serie di sette film diretti da altrettanti
grandi Registi (Martin Scorsese, Wim Wenders,
Clint Eastwood, Charles Burnett, Marc Levin,
Mike Figgis, Richard Pearce), e distribuiti da
Mikado Film.
Questo è il titolo della serie ed è il culmine di una grande
ambizione di Scorsese: onorare la musica della quale è così
innamorato, preservare la sua eredità e lavorare insieme a
registi esperti, uniti nel loro desiderio di celebrare la
musica.
Questa mail per informare Voi e i vostri lettori del sito:
www.theBlues.it
che intende rappresentare, in inglese ed in italiano, un punto
informativo e di incontro tra questo nuovo e ambizioso
progetto cinematografico, la musica Blues ed il pubblico. Sul
sito si può trovare una presentazione in anteprima del
progetto, le schede dei Registi e moltissime informazioni
sulle origini e sulla cultura di questo importante e
coinvolgente genere musicale, soprattutto riferite all'intensa
attività in Italia (Artisti, festival, cd, concerti, locali,
etc).
A breve sarà integrato con informazioni dettagliate sui
singoli film e Musicisti presenti, con interviste e,
naturalmente, con immagini, video e brani audio.
RingraziandoVi per l'attenzione e la collaborazione nel
diffondere il servizio, restiamo a disposizione per ogni
approfondimento o futuri contatti.
La redazione di "Blues & Blues"
www.BluesAndBlues.it
www.theBlues.it |
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RITORNA
"BLUES AL FEMMINILE"
Per il dodicesimo anno
consecutivo le donne del blues protagoniste nelle principali
località del Piemonte
La Dodicesima edizione di “Blues al Femminile” rende omaggio
al ruolo giocato dalla fotografia nella documentazione visiva
del canto blues e della sua ricchezza di accenti e sfumature
emotive. Lo fa in collaborazione con James Fraher, celebre
fotografo americano, del quale verrà allestita – per la prima
volta – in Italia – in ottobre - la mostra RITRATTI IN
BLUE presso il Centre Culturel Français de Turin.
La scelta delle immagini sarà – ovviamente – tutta al
femminile: una serie di suggestivi ritratti in bianco e nero
di protagoniste della scena blues contemporanea, da Barbara
Lynn a Koko Taylor, da Nora Jean Wallace e Granny Jenkins, da
Myra Taylor a Katie Jackson, realizzati in posa o dal vivo tra
la Windy City e Houston, tra il South Carolina e Kansas City.
Vai
al comunicato stampa...>> |
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IL BLUES A BELGRADO
Belgrado, ore 16.00 del
22.06.02, è una delle giornate più afose degli ultimi 20 anni.
Il pubblico sta arrivando alla spicciolata. L’area dove sta
per cominciare Voxstock, il primo festival blues di
Belgrado all’aria aperta, in cima alla collina di Banovo
Brdo, è in mezzo ad un boschetto, dentro i cancelli di un
rinomato ristorante della zona. L’idea
Voxstock nasce dalla generosa progettualità dell’associazione
musicisti VOX, che si coagula attorno alla persona di
Buda, responsabile del minuscolo, ma vivissimo, VOX Club
in Banovo Brdo...
Vai
all'articolo...>>
di Franco Trisciuzzi..>>
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Un
accordo di armonica fragoroso, immerso in un mare di
riverbero, la vociona di Muddy Waters (al secolo
McKinley Morganfield) che esclama
perentoriamente:<<All Aboard!>> e il gruppo che
attacca un bogaloo indiavolatissimo. E’ così che parte Fathers
& Sons, album epico registrato a Chicago, per la Chess
Records, nell’aprile 1969. Gli anni sessanta sono gli
anni “giusti” del blues nella forma che conosciamo oggi. Muddy
Waters, la cui carriera di bluesman elettrico comincia
nel 1951...
Vai
all'articolo...>>
di Franco Trisciuzzi..>>
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Il
Mississippi scorre senza pregiudizi, osservando ogni
giorno la vita che prosegue al suo passo. Accanto alla sua
sponda, nel 1935, nasce James Cotton. Da
padre predicatore e madre armonicista non è difficile che
James scelga la strada della musica, un amore che lo vedrà
protagonista nel 1944 dell'attività professionistica
(ad appena 9 anni!) accanto all'intancabile maestro Sonny
Boy Williamson II, uno dei padri
dell'armonica a bocca della musica nera. James è immerso nel
blues, quel blues che lo porterà ad una profiqua
collaborazione con il grande Muddy Waters, per
10 anni tra incisioni e concerti. A metà degli anni sessanta
James Cotton inizierà la sua carriera solista con l'etichetta
discografica Verve. E' in questo periodo che verranno
realizzati i suoi migliori lavori e le più prestigiose
collaborazioni, tra le quali Otis Spann, Howlin'
Wolf, Memphis Slim, Big Mama Thornton;
James sarà consacrato dal pubblico e dalla critica come una
star mondiale del blues. In copertina "High Compression",
pubblicato nel 1984 e registrato con due diverse formazioni.
Tra i brani ricordiamo Diggin' My Potatoes e 23
Hours Too Long.
di Gisqo..>>
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Duke Robillard Band (Usa)
Trieste -Teatro Miela, 24 Febbraio 2002
L’ Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste organizza,
domenica 24 febbraio alle ore 21.30, un concerto del bluesman
americano Duke Robillard, presso il teatro Miela, piazza Duca degli
Abruzzi 3, Trieste.
Dopo un gap di diversi anni nel settore della musica jazz & blues,
fa tappa finalmente a Trieste un grande musicista proveniente da New
York, attivo da più di 30 anni nel panorama internazionale. Il
concerto costituisce l’unica data nel nord-est Italia della tournee
europea di questo incredibile artista, considerato universalmente uno
dei maggiori esponenti della scena blues, nonché un vero e proprio
mito per tutti i musicisti.
di
M.Sponza ..>>
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Seppure
ricordiamo composizioni classiche come Who Do You Love,
I Am A Man, Road Runner e Diddley Daddy,
Bo Diddley (vero nome Diddleyne Ellas
Bates McDaniel) non riuscì ad avere, nel corso
della sua carriera, il successo che ora la critica gli
attribuisce. Bo Diddley, riconosciuto come
originalissimo chitarrista si ispirò a modelli come Nat
King Cole e John Lee Hooker,
ma tutti ora riconoscono in lui un pioniere del rock'n'roll
tanto da aver alimentato il rock britannico ed in particolare
il primo repertorio dei Rolling Stones. Il suono
della sua chitarra fu decisamente distorto ed incisivo,
portandolo ad accoppiare bloues e gospel, ballad, soul
attraverso una personalissima e grintosa interpretazione rock.
Il disco in copertina, uscito nel 1997, contiene moltissimi
inediti che all'inzio della sua carriera furono scartati dalle
case discografiche per difetti tecnici. Tra i migliori brani
ricordiamo She's Alright, del 1959, ispirato a Ray
Charles nel quale Bo duetta con l'eccezionale pianista Otis
Spann. Le registrazioni in questione sono state
effettuate tra il 1959 e il 1968 e, tra tutti, spicca il
grande successo I Am A Man. Buon ascolto.
di Gisqo..>>
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GUIDO
TOFFOLETTI
Chiunque operi nel campo del blues in Italia, a
qualsiasi livello dovrebbe a mio avviso conoscere Guido
Toffoletti. In un momento molto
arido della situazione blues italiana dove la maggior parte
delle band si trova a rincorrere modelli artistici ormai
standardizzati in modo altrettanto asettico e vuoto,
bisognerebbe andare a scoprire o a riscoprire ciò che Guido
ha fatto e ha rappresentato per la musica blues nostrana.
E’ stato il primo musicista italiano a
portare il blues fuori dal sottobosco e dall ‘ignoranza …
e sicuramente uno dei poche artisti a comprendere il
significato di fare il blues a 360 gradi. A vivere una vita da
bluesman sullo stesso piano delle idolatrate icone del blues
mondiale. A fare della vita on the road uno stile esistenziale
allo stato puro. Ad essere fino in fondo coerente con le sue
idee, la sua immagine pubblica e I suoi valori artistici e
filosofici. Come ogni artista reale, Guido é stato molto di
più di un musicista, di un esecutore, di un cantante di un
manager: per tutta la vita ha inseguito, forse anche
accanendosi, un sogno, un ideale che pochi, anzi forse nessuno
nemmeno pensano lontanmente sia possibile concepire.
E l’ ha fatto attirando su di sé critiche
enormi, anche gratuite, alcune fondate, nonché l’ invidia
schifosa di molti colleghi ed ex musicisti della sua Blues
Society che spesso lo addittavano come uno iettatore, e uno
sfigato perché incapaci di comprendere fino in fondo e
imparare la grande lezione che Guido inconsciamente impartiva
a chi gli stava vicino.
Io ho lavorato a fianco di Guido dal 1995 al
1999, fino a qualche mese prima della sua morte. Sono entrato
nella Blues Society forse un po’ troppo tardi, ho intravisto
gli strascichi di una carriera di successo e vissuto la
parabola discendente di un musicista come pochi….
Con Guido ho registrato 3 album, gli ultimi, il
box chiamato "Half & Half".
Fino a quando non abbiamo rotto in modo purtroppo brutto, I
progetti in cantiere erano molti e sono convinto che tutti si
sarebbero trasformati in realtà nel giro di qualche anno.
Così come sono convinto che prima o poi ci saremmo
rappacificati, capiti e tornati amici.
Io devo molto a Guido: dopo poco più di un
anno di collaborazione con Music Adventures ho deciso di
dedicargli uno spazio permanente nella mia rubrica, con la
speranza di far avvicinare al suo operato le nuove leve del
blues italiano che magari di lui hanno solo sentito parlare e
mai lo hanno conosciuto.
Questo spazio è diviso in diverse rubriche,
quasi un minisito all’ interno del blues corner….
|Biografia|Discografia|Strumentazione|Curiosità
ed Aneddoti|
|Musica e Testi| Collaborazioni|Gallery|
di M.Sponza..>>
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LURRIE
BELL & VAMPIN’ BLUES BAND
Ritorna in Italia per alcuni concerti il
"mistico" Lurrie Bell, ottimo
chitarrista di Chicago, già figlio dell’ armonicista
Carey Bell, uno dei mostri sacri del "Westside
Sound".
Lurrie Bell non è un musicista
semplice: anni di vicissitudini e lotte con i suoi demoni
interiori lo hanno tenuto lontano dalle scene e dalle
produzioni discografiche; dopo il brillante esordio con Billy
Branch e i "Sons Of Blues"
è stato rimpiazzato con Carl Weathersby e non
è più rientrato nella band. Se dovessi fare un paragone
artistico lo avvicinerei all’ Otis Rush di metà anni ’70,
quello pre-insane asylum per intenderci…"Black &
Blue"?
Insomma, per farla corta, Lunedì 24 settembre
Lurrie Bell suonerà presso il Pink Panther Club
(nel giardino estivo al coperto) a Zoppè di S. Vendemmiano
(TV), con inizio alle ore 21.30.
Anni di esperienza al fianco del padre, Koko
Taylor, Pinetop Perkins, Big Walter
Horton,
hanno portato il nostro ad apprendere i segreti più reconditi
dei blues ma anche a subire il sottile e pericoloso fascino
dei loro meandri spirituali. Nella sua
produzione discografica sono da citare "Black Eyed
Peas" del 1977 con il padre Carey, "Mercurial
Son" CD del 1995, album veramente innovativo in
ambito blues e l’ ultimo "700 Blues"
del 1997. Le sue opere evidenziano uno stile chitarristico
molto personale, profondo, che scava nelle radici del blues
assimilando le lezioni di Rush, Collins, B.B.
King, Guy, ma che deforma le frasi ed i licks con
una lente quasi psichedelica. Un artista estremamente
interessante, lontano da cliché e banalità, insomma di
questi tempi quasi un eroe… In questa
tourneè europea verrà presentata la sua ultima produzione
del 2000 "Cuttin’ Heads" che uscirà
per l’ etichetta tedesca Ruf, che vedde come ospiti Michael
Coleman e Carey Bell.
Il concerto può essere prenotato al numero
0438-777021.
Buon divertimento!!!
di M.Sponza..>>
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10°
PORDENONE BLUES FESTIVAL
Si terrà a Pordenone, il 26 agosto, la decima
edizione del Pordenone Blues Festival,
per maggiori informazioni potete contattare Andrea Mizzau
al numero 3357046007.
Clicca sulla miniatura per scaricare la locandina!
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GREEN
HILLS IN BLUES 2001
Festival internazionale con Brian Auger, Rudy Rotta, Rico
Blues Combo, Andy Martin e vari gruppi locali.
Atri, 8 luglio 2001. - Il calendario dei festivals blues,
quest’anno, si arricchisce di un nuovo appuntamento. "Green
Hills in Blues" è un evento,
organizzato dall’associazione musicale O. Redding,
cha va ad affiancarsi alle già consolidate rassegne musicali
quali: Pistoia Blues Festival, Tiferno
Blues Festival e così via.
Come location è stata scelta la ducale città di Atri,
in provincia di Teramo, nella splendida cornice di
piazza Duchi d’Acquaviva. Il "Green Hills in
Blues" vede la partecipazione della Fondazione
Tercas, sempre sensibile alla promozione di eventi
culturali, della Regione Abruzzo, della Provincia di Teramo e
dell’Amministrazione Comunale di Atri. Partner ufficiale
della manifestazione è la birra tedesca Beck’s che
per l’occasione allestirà un vero e proprio villaggio dove
saranno distribuiti i relativi gadgets.
Quattro le serate dedicate alle grandi stelle della musica
blues, supportate dai gruppi locali. Si parte giovedì 19
luglio alle ore 21 con la performance di Rudy Rotta con
special guest Brian Auger. Venerdì 20 sarà la volta
di Andy Martin, per poi proseguire sabato 21 con la Rico
Combo. Per il gran finale di domenica 22 luglio arriverà
in Atri John Henry. Dal venerdì alla domenica i
concerti inizieranno a partire dalle ore 18 con l’esibizione
dei gruppi giovani, per poi continuare alle 21 con le star
appena presentate.
Il
"Green Hills in Blues" non è solo musica live,
infatti sono previste manifestazioni collaterali quali la
mostra di strumenti vintage: dalle chitarre acustiche a quelle
elettriche, seminari ed inoltre nel corso delle quattro serate
saranno in funzione delle aree ristoro.
Insomma si tratta di una grande rassegna che sin in fase di
ideazione non è passata inosservata, richiamando l’attenzione
della stampa nazionale. Numerose sono le richieste d’informazione
che costantemente giungono alla segreteria organizzativa del
festival.
"Green Hills in Blues" che in italiano suona
"verdi colline in blues" prende origine dal
meraviglioso panorama collinare che circonda la città di
Atri. Obiettivo della manifestazione, oltre alla musica, è
quello di valorizzare il profondo rapporto tra arte e
territorio. Non mancherà,quindi, l’occasione per far visita
allo storico patrimonio artistico che Atri può, con tutto
rispetto, vantare ed al comprensorio delle "Terre del
Cerrano".
Atri, a m 442 s.l.m. ed a 8 km dall’uscita del casello
autostradale Atri-Pineto (A14), è stata una delle città più
famose del mondo antico. La città conserva numerosi monumenti
dal grande valore artistico, ad esempio la Basilica
Cattedrale. Della fine del XII secolo è una delle chiese
romanicogotiche più importanti dell’Italia
centromeridionale. L’annesso museo conserva preziose
reliquie, maioliche, codici miniati, intagli in legno, croci
pastorali di avorio e di argento ecc.
Contatti: movieline@blu.it
- http://www.ghblues.it
di M.Sponza..>>
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THE
BEST OF BOBBY BLAND
Robert Calvin Bland seppe riunire i vocalizzi
tipicamente afroamericani dal blues al gospel, una miscela che
fece distinguere il suo stile da ciò che si era sentito fino
ad allora. Questo artista fu capace di tracciare un netto
percorso nella musica afroamericana delineando un contributo
certo allo sviluppo del soul blues. Le prime registrazioni,
per la casa discografica Chess, sono del 1951 e Robert
vi arriva già arricchito da esperienze importanti con Bobby
Brown e B.B. King. Nel 1957 la "black hit
parade" lo vede al primo posto grazie a composizioni come
"I Smell Trouble" e "Further Up The
Road" presenti in questa stupenda raccolta. "The
Best Of Bobby Bland" raccoglie le più significative
creazioni dell'artista, naturale talento blues, dai lamenti di
"Poverty" fino allo swingante "Turn
On Your Love Light"; l'incredibile capacità
espressiva fa rivivere le radici del blues e del gospel dagli
anni '50 agli anni '60...che, a detta di molti, sono gli anni
di maggiore creatività.
di Gisqo..>>
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REMEMBERING
BIG BILL BROONZY
Parte da Chicago l’avventura
straordinaria di Big Bill e, continuando imperturbabilmente
nel dopoguerra, lo porterà ad essere uno dei principali
artisti del "folk blues revival".
Tra la fine del 1927 e l’inizio del 1928, Big Bill
Broonzy effettua le sue prime registrazioni con la Paramount;
le sue incredibili doti come chitrarrista e il particolare
spessore della sua voce lo guideranno in numerose case
discografiche come Perfect, Gennett, Champ,
Superior, Banner, ed in altrettante collaborazioni,
alla fine degli anni trenta vedremo l’artista in un concerto
storico denominato "From Spirituals to
Swing" tenuto a New York presso il Carnegie
Hall. Il doppio cd in questione
contiene importanti brani che stanno all’origine del blues e
toccheranno ballate storiche come "John Henry",
dove elementi del work song, del blues primitivo e della
canzone popolare europea confluiscono, fino a pungenti poesie
come "Ridin’ On Down"che apparentemente
rappresenta una canzone per bambini, ma in realtà descrive
simbolicamente la tragica condizione umana.
Non mancano , nel secondo cd, brani strumentali; "See
See Rider" e "St. Louis Blues"
lo consacrano come strumentista di enorme bravura.
di Gisqo..>>
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Domani,
sabato 7 luglio, ci sarà "Blues In Villa". Gli ospiti
saranno: John Campbelljohn Trio (multivincitore music
awards),
Enrico Crivellaro Band, Doctor Love
Band. La serata si svolgerà nel
parco di Villa Varda a Brugnera (PN), l'inizio alle ore 18.30,
ingresso libero. Clicca qui per scaricare il flyer
dell'evento.
Per maggiori informazioni: www.altolivenza.it
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Nel
panorama blues italiano più volte abbiamo assistito a varie
prove di artisti alla riceca di coniugare gli stili musicali
del blues e le sue sonorità alla nostra lingua. E' un
tentativo difficile,vista l' impossibilità di ridurre la
lingua italiana in gruppi ritmici di un ottavo, senza
rischiare di trasformare un potente shuffle in una
tarantella...
di Michele Sponza..>> vai
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L.
A. JONES & The Blues Messengers - LIVE AT THE PINK PANTHER (Barking
Blues o7)
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Da
qualche stagione è possibile incrociare nei club italiani il
chitarrista statunitense L. A. Jones (www.lajones.com),
accompagnato da due valenti musicisti veneti alla sezione
ritmica - Vincenzo Barattin alla batteria e
manager instancabile del progetto, e Gigi Todesca
al basso.
di Michele Sponza..>> vai
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DOUBLE
TROUBLE - BEEN A LONG TIME (Tone Cool 1180)
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E'
in uscita in queste settimane in Italia il nuovo album dei
mitici Double Trouble, sezione ritmica di Stevie
Ray Vaughan (nonché di Arc Angels e Storyville).
Chris Layton e Tommy Shannon, a dieci anni dalla
scomparsa di Stevie, "debuttano" con un album
a loro nome dal titolo per l' appunto significativo che li
vede a fianco di giganteschi nomi del blues e dintorni.
di Michele Sponza..>> vai
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JIMMY
SMITH - DOT COM BLUES - (Blue Thumb Rec.)
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Jimmy
Smith è un' icona della musica mondiale! Da molti è
considerato il massimo esponente dell' organo Hammond.
Da più di 40 anni ogni suo disco è un grande esempio delle
enormi possibilità sonore ed espressive di questo strumento....
di Michele Sponza..>> vai
all' articolo
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CARL
WEATHERSBY - COME TO PAPA (Evidence Rec.)
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Qualche
tempo fa girava ogni tanto in Italia una blues band di Chicago
capitanata dal grande armonicista Billy Branch:
è un bel po' che di Billy non si sa cosa faccia nè sul
versante discografico nè su quello concertistico.
di Michele Sponza..>> vai
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KID
RAMOS - West Coast House Party - ECD
26110
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Qualche
anno fa al festival Pistoia Blues '96 scoprivo l'
esistenza di un grandissimo chitarrista che all' epoca faceva
parte della band dei Faboulous Thunderbirds,
dopo la dipartita del grande Duke Robillard: sto
parlando di Kid Ramos!
di Michele Sponza..>> vai
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KEB
MO' - The
Door (550 Music 61428)
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Quando
il blues iniziò a diffondersi molti autori scrivevano di
argomenti in cui l' ascoltatore poteva identificarsi: ora i
tempi sono cambiati, tuttavia spesso i testi dei dischi sono
messi in secondo piano da virtuosismi chitarristici che se da
un lato ci fanno scoprire strumentisti incredibili...
di Michele Sponza..>> vai
all' articolo
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ADEL'S
PURO MALTO - Wild Wild Live - ADSR 006
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E'
strano il panorama del blues italiano: ci si lamenta che le
cose non vanno come dovrebbero ma intanto si sta seduti e si
aspetta che le cose succedano. Fortunatamente i ragazzi della
band Adel's Puro Malto non sono di questa pasta:
contattati via email hanno risposto immediatamente al Blues
Corner e hanno inviato il loro materiale da Caltanissetta
in un paio di settimane...
di Michele Sponza..>> vai
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Rusty
Zinn
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C'è
un giovane chitarrista statunitense, da Santa Cruz
California, che da qualche anno si è fatto strada in
un certo settore del blues "50's oriented",
soprattutto west coast, e che ora è sicuramente indirizzato
verso una enorme popolarità tra gli appassionati: Rusty
Zinn.
di Michele Sponza..>> vai
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HOLMES
BROTHERS
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Dalla
Alligator Rec. ci giungono notizie interessantissime sul
prossimo album dei mitici Holmes Brothers in uscita al 30 gennaio
2001. Chi scrive ha avuto modo di vedere il trio in questione a metà
dello scorso novembre in un favoloso club di Velden (Austria) e
di incontrarsi con la loro energica visione del blues intriso di forti
tinte gospel; le voci sono ancora graffianti e ispirate...
di Michele Sponza..>> vai
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Handy Ceremony Names Winners
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Si
è tenuta il 25 maggio scorso a Memphis la cerimonia di
premiazione del 21esimo "W. C. Handy Blues
Awards"; presentata dalla star cinematografica Morgan
Freeman la grande festa ha visto premiare i seguenti
artisti...
di Michele Sponza..>> vai
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Love
Stories
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Sebbene
non si conosca esattamente che fanciulla accompagnasse B.B.
King per ottenere quelle sonorità così rudi e graffianti
delle sue session di metà anni '50, tuttavia ci sono numerose
fotografie che lo mostrano on-stage con una bionda e formosa Gibson
ES-5 Switchmaster (con 3 pickup P-90, tre controlli del
volume ed un controllo di tono generale) e un amplificatore
Fender Super "widepanel 2x10's" dei primi
anni '50....
.di Michele Sponza..>> vai
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Ridin'
with the King
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B.L.U.E.S.
ETCETERA
BAND |
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.....l'
album di
B.B. King ed Eric Clapton!!!
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Difficilmente possono
essere avvicinati ad un unico filone blues: se in un brano
rieccheggia il sound di Muddy Waters, in quello seguente esce una
sonorità soul, piuttosto che un richiamo rockabilly. Questa è l'
impronta dei Blues Etcetera....... |
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VINTAGE
AREA |
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Gibson Super
400, 1934
Da oltre sessantacinque anni uno strumento
regna incontrastato al vertice della linea di archtop della
Gibson.
Ancora più prestigiosa, e più rara, della L5, la Super 400
ha accompagnato la storia del design chitarristico e della
musica americana del Novecento, seguendo e riflettendo nella
sua evoluzione le vicende, alterne e gloriose, della Casa di
Kalamazoo: presentata nel 1934.........
fonte: www.realvintage.it.>> vai all'
articolo |
Archivio
articoli
Alternative Gear
Gibson
Super 400 |
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Le
recensioni / l'archivio
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RIDIN'
WITH THE KING - B.B.King & Eric Clapton
RICO BLUES COMBO
DOCTOR LOVE
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SLAWEK
WIERZCHOLSKI & THE BLUES NIGHTSHIFT
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CARL WEATHERSBY
FATHERS & SON |
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Interviste : l'archivio
in Point Of Interview
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POINT
OF INTERVIEW
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FLASH
NEWS |
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National
Slide Guitar: i premi.
Aniones Records: ancora in pista.
Taj
Mahal su CdNow!
Jimmie
Lee Robinson, la protesta continua
Blues Foundation, la premiazione.
Tommy
Castro su Snicnet.com e Live365.com
Blues Foundation, il sito web.
Rolling
Stones vs. Robert Johnson: ancora guerra
Accordo
tra Alligator e Radiowave.com
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FLASH
NEWS ARCHIVIO |
Norwegian Blues Union
Carl Weathersby
Eric Clapton & Bonnie Raitt
B.B. King
Blues Etc.Band
Blues Explosion 2000
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Norwegian Blues Union: si', proprio
li',
quasi tra i ghiacci esiste una delle organizzazioni blues piu' grandi
del mondo! Da quasi 5 anni riunisce club, appassionati e musicisti
coinvolgendo nelle sue attivita' piu di ottomila membri: un magazine,
un' etichetta discografica, festival e concerti sono le principali
attivita' di questa society. C'e'solo da imparare, qui, sotto il
nostro sole.
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B.B. King e' tornato a scuola?: certo, ma in
veste di insegnante... lo scorso dicembre il Re ha tenuto alcune
lezioni in una High School del Massachussets a sostegno del programma
ministeriale "Blues In The School" ed educazione musicale:
in un' ora di musica e di conversazione ha proposto brani del suo
repertorio intervallati con insegnamenti della sua grande esperienza
on the road. Se qualcuno dei responsabili della scuola italiana
volesse cortesemente trarre ispirazione....
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Nuovo Album Blues Etc.Band: dopo due anni
dalla pubblicazione del CD "News For You" (Vita Viva Prod.),
il quintetto triestino sta ultimando le registrazioni del nuovo album
che vedra' la luce nei prossimi mesi. Intanto senza sosta proseguono i
loro concerti fra Italia, Austria e Slovenia...
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Blues Explosion 2000: e' in fase di partenza il blues package
tour ideato dalla C.P.M.C. Agency di Trieste. Viene riportato in auge
il tipico format dei tour anni sessanta e sul palco vengono proposte
le band nazionali B.L.U.E.S. ETCETERA, DOCTOR LOVE BAND, "THE
BOOGIEMAN" STEFANO FRANCO, per uno show di circa tre ore che
spazia dal boogie fino al contemporary blues dei giorni nostri:
imperdibile!!!
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Blues
Lifestyle
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WHO'S
ON THE ROAD?
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La rubrica delle migliori workin' band italiane e le date dei loro
concerti.
Per sapere dove suona la tua blues band
preferita...
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THE
BLUES CORNER
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Finalmente e' giunto anche per i musicisti
ed i numerosi appassionati del blues il momento di poter trovare
on-line notizie e novita' sulla loro musica
preferita!!!............ |
di Michele Sponza..>> vai
all' articolo |
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The
Official Blues Ring |
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