ALLEGGERIRE IL CARICO SULLA CPU
e lavorare invece sui wave.
Quella del carico sulla CPU, è ormai diventato il problema più diffuso, nonché il più trattato da quando si lavora in digitale, con l’ausilio del computer.
Qualsiasi sia la quantità di RAM installata, qualsiasi sia il tipo di processore montato, prima o poi ci si imbatte nei famosi scricchiolii ed intermittenze tipiche del sovraccarico della CPU…
E, diciamoci la verità è IMPOSSIBILE ANDARE AVANTI!!
Da cosa dipenda non è facile stabilirlo: la causa più comune potrebbe essere la quantità di VSTi (Virtual Instruments) o VST (Virtual Studio Technology) usati nel progetto; cosa fare allora?
Io, personalmente, adotto un piccolo ma stupidissimo stratagemma che vi consiglio caldamente:
Il nostro obiettivo è quello di trasformare le nostre tracce midi in audio, in modo da non far lavorare i virtual instrument (VSTi) o i l’effettistica (VST) e alleggerire, così, notevolmente il carico sul processore (CPU).
Dunque:
abbiamo davanti il nostro bel programma di sequencing aperto (per esempio Cubase), abbiamo creato le nostre belle tracce di batteria, basso, un tappeto, qualche bella frasettina con quel bellissimo Virtual instruments, e vorremmo aggiungerci qualche bel revers crash, o una frasettina di contrappunto, ma ecco che il nostro bel sequencer non ce la fa ad andare avanti e siamo sommersi da rumorini, interruzioni e vari “cricchiolii”..
Ok, niente paura, la soluzione è semplice, ci basterà convertire tutte le tracce che abbiamo creato, in altrettante tracce, ma in formato audio (wave).
Ecco come fare:
innanzitutto, sul nostro bel computer, creeremo una cartella con il nome del progetto, aggiungendo al nome anche il numero di BPM, poi creeremo due sottocartelle, una la chiameremo “presets” e l’altra “tracce”.
Salveremo il progetto così com’è, e poi salveremo i presets di tutta l’effettistica (per es. chorus, delay, riverbero… etc) usata, nella cartella presets.
A questo punto disattiveremo tutti gli effetti di dinamica, tipo compressori, riverberi, filtri passa banda, eventuali chorus, phaser e flanger (generalmente questi ultimi tre non gravano un gran che sulla CPU, ma siccome il nostro obiettivo è quello di ottenere delle semplici tracce audio da processare ed “effettare” successivamente, probabilmente vorremmo farlo senza i fastidiosi “rumorini e chricchiolii… Giusto?), disattiverei anche eventuali delay (anche se ci danno quell’effetto “tanto carino”, tanto lo rimetteremo successivamente), e, ovviamente, andranno disattivati anche gli equalizzatori.
Bene, fatto questo andremo a regolare ben benino tutti i livelli delle nostre tracce stando attenti a tenerli appena al di sotto della soglia della distorsione !!!
Fatto questo non ci resta che esportare, in formato wave, tutte le nostre belle tracce nella cartella “tracce” che avevamo creato prima.
Il gioco è fatto. Non dobbiamo fare altro che creare un nuovo progetto, mettere il giusto numero di BMP, e caricarci dentro tutte le tracce wave… A questo punto, se guardiamo la barra del carico sulla CPU, noteremo un bel risparmio, quindi, ricominceremo a a “processare” ed “effettare” a volontà il nostro bel progetto utilizzando i preset che avevamo salvato nella cartella “preseti” e perché no, aggiungeremo anche qualche bel “tappeto” o qualche nuovo strumento, sicuri che da questo momento, i nostri problemi di carico sulla CPU saranno notevolmente ridotti.
Semplice no?
Alla prossima “raga”, alla prossima!
“It’s never too late to mend”
Giulio Castagna, maggio 2008